AIRBNB SI QUOTA IN BORSA CON SUCCESSO MA IL MIRACOLOSO SETTORE EXTRALBERGHIERO E’ CAMBIATO
Airbnb ha raggiunto il fantasmagorico valore di ben oltre 100 miliardi di dollari, questo è un fatto, e certo fa ben sperare riguardo al sentimento del mercato per l’industria turistica e la sua tenuta in era Covid. In Italia non possiamo che brindare e augurare il meglio perché sarà anche il nostro successo in quanto superpotenza del turismo mondiale! Tuttavia c’è qualcosa di più dietro questo exploit, qualcosa di diverso o forse addirittura distante dalla sola fiducia nella ripresa turistica per i prossimi anni. La fiducia espressa dal mercato non è tanto nella capacità di riprendersi del turismo mondiale, quanto nell’azienda Airbnb stessa di continuare in quel percorso di diversificazione e di assimilazione di servizi ed esperienze, più o meno correlate al viaggio, che le è già propria e che sarà, io credo, il vero punto di forza su cui il management punterà nei prossimi mesi per confermare la bontà della scelta delle migliaia di investitori che hanno premiato la società fondata da Brian Chesky.
I principali tour operators e società di studi concordano nel ritenere che i flussi pre-covid non potranno raggiungersi prima dell’Estate 2023.
A noi ovviamente interessano soprattutto i risvolti immobiliari di questo fenomeno Airbnb, tanto celebrato da alcuni e tanto disprezzato da altri, di cui si è già scritto più che a sufficienza di quanto abbia rappresentato per il settore c.d. extralberghiero finora, per la crescita di redditività degli immobili residenziali, trasformando tanti privati in quasi albergatori, costituendo in molti paesi vero e proprio ammortizzatore sociale per la classe media: perché è vero che se il popolo in Italia ha avuto il reddito di cittadinanza, la borghesia piccola e media ha avuto Airbnb e la cedolare secca, entrambe hanno prodotto il medesimo effetto di un reddito aggiuntivo per il nucleo familiare pacificando questi anni post crisi 2008.
Airbnb ha sancito il trionfo del settore extralberghiero, dei cosiddetti “serviced apartments”, di ogni genere e dimensione, producendo un’autentica concorrenza ad ogni livello per l’hotellerie, di cui questa si è vistosamente lamentata considerandola “sleale”, e ciò a ben vedere, almeno da un punto di vista fiscale e normativo. Ecco, io credo che questa competizione rimarrà per sempre, ma credo che il calo degli arrivi comporterà, almeno per i prossimi anni, un crollo delle locazioni di breve periodo specie per gli appartamenti più scadenti ed il settore extra alberghiero non ritornerà lo stesso di prima per almeno qualche anno, cosa che avverrà anche per il settore alberghiero, e di questo chiunque intenda continuare a perseguire un reddito in questo ambito dovrà tenere fin da subito conto e puntare subito sulla qualità per correre ai ripari e raggiungere i viaggiatori di un mercato dimezzato. Se infatti guardiamo al mondo aziendale e quindi ai viaggi d’affari, troviamo che oggi è acquisizione diffusa tra le multinazionali e le grandi aziende tagliare per gli anni avvenire i costi delle trasferte, delle fiere e dei congressi, poiché hanno visto che molte di queste attività si possono effettuare dalla distanza con successo. Sarà quindi così certamente per il 2021 e 2022 fin tanto che la pandemia non sarà conclusa, ma forse non si tornerà neppure negli anni avvenire a quel volume di viaggi di lavoro che era consueto nell’era pre-covid. Questa è ahimé una possibilità concreta.
Anche un piccolo appartamento di qualità se ben ubicato, curato ed igienizzato può competere con i migliori hotels.
Da questa contrazione dei viaggi d’affari consegue che la diminuzione degli arrivi sarà notevole anche nelle città industriali e congressuali e non solo nelle città d’arte. Molti hotels e molti appartamenti di scarsa qualità rimarranno inesorabilmente vuoti. Lavoreranno con successo gli hotels e gli appartamenti pregiati con servizi di qualità, da soli sufficienti a colmare la domanda visto il ridotto afflusso. Tornando all’immobiliare residenziale, a questo proposito una riflessione deve riguardare a mio avviso gli appartamenti senza ascensore specie se semicentrali, che difficilmente avranno buone performances extralberghiere in futuro, vista l’ampia offerta di appartamenti centrali di qualità che invece di ascensore sono muniti. La locazione degli appartamenti privi di ascensore e semicentrali tornerà probabile appannaggio degli studenti universitari fuori sede, come era stato per decenni prima della diffusione di Booking ed Airbnb, quando questa categoria di inquilini ne era rimasta progressivamente esclusa per il sempre più frequente inserimento degli stessi nel circuito delle locazioni brevi, vista la costante crescita numerica del turismo nell’ultimo decennio che aveva creato anche fenomeni alquanto deprecabili di vera e propria gentrificazione, spopolamento e spersonalizzazione di vaste aree dei centri storici.
I principali tour operators e società di studi concordano nel ritenere che i flussi pre-covid non potranno raggiungersi prima dell’Estate 2023 e molti ritengono questa previsione ottimistica visto che le compagnie aeree prevedono di tornare ai livelli pre-covid solo nel 2024.
A ben vedere Airbnb si era già avveduta della necessità di puntare sulla qualità prima della pandemia, diversificando negli ultimi anni l’offerta in normale e Plus, con un’attenta selezione della qualità dell’ospitalità fornita nella versione Plus e più recentemente nel 2019 lanciando Airbnb Luxe, per un offerta di lusso dotata persino di un concierge on line dedicato. Questo indirizzo sono certo proseguirà e verrà implementato per consentire all’azienda di fare una maggior concorrenza agli hotel 4 e 5 stelle e quindi a Booking.com, che negli ultimi anni peraltro aveva inserito nella propria offerta, a fianco degli hotels, anche gli immobili residenziali di qualità, e ciò dimostra che questo è il mercato dove tutti i proprietari immobiliari debbono concentrare la propria attenzione, ricordando che anche un piccolo appartamento di qualità se ben ubicato, curato ed igienizzato può competere con i migliori hotels.
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